Chirurgia venosa

Cos’è la chirurgia venosa?

Qual è lo scopo della chirurgia venosa e in quali casi rappresenta una soluzione?

L’obiettivo della chirurgia venosa è quello di trattare la varicosi, una patologia spesso ereditaria che colpisce la parete venosa, riducendone l’elasticità. La principale conseguenza di questa malattia è che le vene si dilatano e diventano tortuose. A questo si accompagna un’insufficienza delle valvole venose, con una conseguente alterazione della circolazione.

In che modo viene fatta la diagnosi iniziale?
Il successo del trattamento dipende dall’esame iniziale, che avviene tramite ecodoppler. Questo esame ecografico è indolore e consente di visualizzare le vene e il flusso sanguigno, rilevando l’eventuale presenza di un reflusso. Grazie all’ecodoppler è possibile identificare con precisione l’origine e la posizione delle vene varicose e fornire quindi una diagnosi accurata, in base alla quale viene proposto il trattamento più opportuno.

Qual è il trattamento più adatto?
Sono disponibili diverse alternative terapeutiche, a seconda del tipo di vene varicose.

  • Metodo termico
    Volti al trattamento delle varici delle vene safene, i nuovi metodi termici (laser endovenoso o radiofrequenza) hanno dimostrato la loro superiorità rispetto alla chirurgia convenzionale (stripping), che richiede l’anestesia totale. Il trattamento tramite metodo termico, che consiste nella distruzione della vena per effetto del calore, è invece realizzabile ambulatorialmente in anestesia locale e ha un decorso indolore. Questo nuovo trattamento ha un tasso di successo che raggiunge quasi il 97% e presenta l’ulteriore vantaggio di ridurre il rischio di recidiva. Queste tecniche sono divenute rimborsabili dall’assicurazione di base a partire dal 1° gennaio 2016.
     
  • Intervento chirurgico
    ​L’intervento chirurgico convenzionale è ora indicato solo nei casi in cui non sia tecnicamente realizzabile un metodo termico, ad esempio in presenza di una vena dalla tortuosità eccessiva.
     
  • ​Ecosclerosi con schiuma
    Per i casi di recidiva varicosa, in cui le vene safene sono già state rimosse o trattate, è indicato il trattamento mediante ecosclerosi con schiuma. Si tratta di una scleroterapia che prevede l’introduzione di una schiuma, guidata ecograficamente, che causa l’irritazione e la dissoluzione della vena malata. Questo metodo può essere utilizzato anche per i pazienti molto anziani. Questo semplice trattamento viene eseguito in studio medico senza alcuna preparazione, anche per i pazienti in terapia anticoagulante.
     
  • Vene varicose isolate
    Per i casi di vene varicose isolate, senza coinvolgimento delle safene, possono essere proposte delle semplici flebectomie (ablazione delle vene), da eseguire in anestesia locale presso lo studio medico.
     
  • Scleroterapia
    La scleroterapia consiste nell’iniezione di un prodotto sclerosante al fine di eliminare le varicosità antiestetiche delle gambe. Si tratta di un trattamento estetico e non è rimborsato.


In sintesi
A seconda di quanto rilevato dall’ecodoppler, al paziente varicoso verrà proposto il trattamento a lui più adatto, in base alla posizione delle vene varicose, alle sue condizioni generali di salute e alla sua età.